Il Primo Labirinto biologico del Piemonte ha un duplice aspetto, ludico e serioso ed è stato progettato nel luglio del 2017, dall’Architetto Elisabetta Baldi di Pontecurone -Alessandria-: «Il tracciato è apparentemente semplice, caratterizzato da vie parallele che però tendono a creare maggior disorientamento. Consiglio di percorrerlo due volte: da soli e in compagnia. L’effetto emozionale sarà differente».
Il castello, naturalmente, offriva tutte le indicazioni per divertirsi, orientandosi in sicurezza.

Labirinto

Il labirinto Mano d’Artista si trovava nel parco biologico del Castello di Piovera. Il primo labirinto di mais biologico in Piemonte. Perdersi al suo interno sarà un’ esperienza unica che vi porterà ad utilizzare e scoprire tutti i vostri sensi e ad interagire con loro per trovare la strada giusta. Il labirinto è da sempre un luogo che affascina l’uomo per essere intricato e misterioso. I suoi intrecci simboleggiano per l’uomo la metafora del tentativo di controllare il proprio destino. All’interno del Primo Labirinto biologico del Piemonte vi erano due percorsi di difficoltà differente. Un gioco ecosostenibile adatto a tutte le età. Il labirinto di Piovera era lungo circa 3km, sono stati piantati circa 165.865 chicchi per realizzarlo ed è servito l’aiuto di un Tecnico Topografico.

Labirinto UP

Si poteva visitare da Luglio al 30 settembre del 2017 dal venerdì alla domenica, dalle 15 alle 23. Dopo tale data il campo è stato rimesso al suo uso produttivo di mais con la trebbiatura e la Mano D’artista dell’Architetto Elisabetta Baldi è stato ”cancellato” per sempre.

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