La Goccia e l’infinito a Pontecurone Alessandria

Domenica 1 dicembre 2019, l’AVIS di Pontecurone -Alessandria- ha festeggiato i 40 anni di fondazione, e per questo importante avvenimento l’associazione di volontariato, ha richiesto all’Architetto Elisabetta Baldi lo studio di un monumento che trasmettesse il loro solido impegno costante sul territorio.

L’installazione è stata ideata e progettata dall’Architetto Elisabetta Baldi di Pontecurone (già ideatrice del Labirinto Mano d’Artista che si trova nel parco biologico del Castello di Piovera sempre in provincia di Alessandria -Piemonte-), la quale ha voluto così rappresentare il quarantesimo anno di volontariato dell’associazione;
La raccolta di sangue e plasma, utile per tutti, attraverso il simbolo della goccia, che insieme a tante genera l’aiuto che la popolazione offre e a sua volta riceve, viene raccolto in una goccia più grande e così all’infinito.
Anche la realizzazione è stata curata dall’Architetto Elisabetta Baldi, ed eseguita con tubolari di acciaio con una altezza che sfiora i 4mt (quattro metri), verniciata di bianco, l’opera è stata fissata su un plinto di cemento armato, quattro tiranti assicurano la stessa ad avere una lunga resistenza alle avversità atmosferiche.

La Goccia e l’infinito a Pontecurone -Alessandria-, la potrete trovare nell’aiuola spartitraffico davanti alla Stazione ferroviaria di Pontecurone.
La presentazione è avvenuta in una domenica di pioggia, come consuetudine alla presenza di tutte le autorità; gli ospiti presenti sono comunque stati orgogliosi di esserci stati.

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